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CONVEGNO DI SAPRI: "Radiantismo oggi" 2 ottobre 2011
Con piacere e, devo dire, con un po' di sorpresa, abbiamo ricevuto l'invito da parte della Sezione CISAR dei Sapri a partecipare al Convegno del 2 ottobre.
Il tema e' stato "Radiantismo oggi" ma sopratutto si faceva chiaro riferimento a non voler parlare di appartenenza a bandiere diverse perche' il radioamatore bandiere non ne deve avere.
E questo e' stato l'input che ci ha fatto decidere di partecipare. Ci siamo pertanto imbarcati in questo viaggio domenicale il buon Vincenzo IT9GCG (che ha fatto da paziente autista!) ed io IT9JPW.
Devo dire che l'accoglienza e' stata della massima cortesia e questo ci ha messo a ns. agio.Erano presenti il Presidente nazionale CISAR, il Presidente Nazionale ERA, il Presidente della Sezione ARI di Salerno, il Presidente della Sezione CISAR di Sapri, la Sezione ERA di Salerno nella persona del Vicepresidente nazionale, il Segretario della Sezione ARI di Pozzuoli.
Prima del Convegno abbimo avuto diversi contatti con tutti ma in fondo in fondo avevo un dubbio.
Vorrei che fosse subito chiaro che questa mia esternazione e' personale e non vuole assolutamente innescare polemiche inutili. Il dubbio che mi perseguitava era che l'ombra della Protezione Civile incombesse pesantemente sul Convegno:
troppe divise! Il mio dubbio si e' materializzato durante il Convegno.
Durante i contatti pre-convegno si era anche parlato di servizio QSL, ma nel Convegno non ne e' scaturita una parola.
L'unico che ha parlato di attivita' radiantistica e' stato il sottoscritto che ha presentato i ns. due Diplomi IVA e DAV e il log di Vincenzo "Enzolog". Il tutto durato circa 5 minuti. Per il restante tempo, dalle 17 alle 19,30 l'argomento e' stata la Protezione Civile.
E mi sembra che non ci siamo proprio. Ogni radioamatore e' libero di decidere sa fare o meno Protezione Civile ma non deve essere il punto focale della sua attivita'. Ecco perche' il radiantismo sta morendo. Pare che esista solo la Protezione Civile: sopratutto tutti in divisa! Il radioamatore non deve essere assolutamente vincolato a questa struttura. Il radioamatore sa che in caso di calamita' sara' il primo a muoversi ma non per obbligo.
Sono tornato a casa domandandomi: ma l'attivita' radioamatoriale dove e' finita?
E' un mio semplice sfogo.
73 cordialissimi a tutti da Marco IT9JPW
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